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Acquapubblica

Acquapubblica: la tua acqua controllata, sicura, economica ed ecologica

acquapubblica è controllata
L'acqua degli acquedotti di IRETI è costantemente monitorata con controlli analitici effettuati dall'azienda presso i propri laboratori e dall'Azienda Sanitaria Locale.
In un anno, nei territori in cui opera IRETI, si effettuano complessivamente più di 10.000 controlli, molto più di quanto previsto dalla legge, che permettono di analizzare oltre 200.000 parametri, vale a dire le varie sostanze da controllare, come previsto dalla normativa vigente, per garantire la qualità dell'acqua di acquedotto.
Una media di circa 300 analisi al giorno sui 109 Comuni gestiti che confermano la costante attenzione al controllo dell'acqua di acquedotto, soprattutto se confrontata alle prescrizioni normative per le acque minerali che prevedono la realizzazione di 1 analisi all'anno.
Le analisi vengono effettuate in laboratori altamente specializzati, dotati di attrezzature in grado di rilevare sostanze anche in piccolissime tracce.
Non solo: acquapubblica è anche costantemente monitorata dalle Aziende Sanitarie Locali territoriali, organi deputati al controllo ufficiale della risorsa idrica e ad esprimere il giudizio di potabilità.

acquapubblica è sicura e buona
I tanti controlli cui è sottoposta l'acqua degli acquedotti di IRETI fanno sì che l'acquapubblica, che sgorga dai distributori gratuiti di acqua refrigerata e gassata e nelle vostre case, sia sicura e buona.
acquapubblica rispetta i limiti stabiliti dalla normativa vigente (Decreto Legislativo n. 31/2001) per tutti i 62 parametri di qualità chimica, fisica e batteriologica.
Si tratta di limiti, fissati per garantire che l'acqua di acquedotto sia salubre e pulita.

La disinfezione dell'acqua, quando necessaria, permette di garantire la massima qualità microbiologica possibile. L'addizione di composti di cloro sia all'impianto di produzione sia lungo la rete di distribuzione garantisce la copertura e la persistenza necessarie ad evitare il potenziale sviluppo di colonie batteriche.
L'adozione di piccoli accorgimenti domestici quali ad esempio:
- lasciare l'acqua in una brocca, o recipiente aperto, per circa un'ora prima del consumo. Il cloro presente nell'acqua si volatilizzerà gradualmente e l'acqua perderà il caratteristico odore e sapore derivante proprio dalla presenza di cloro;
- abbassare la temperatura dell'acqua, lasciandola in frigorifero e consumandola fresca o fredda.

Il calcio è il componente principale della durezza dell'acqua ed è indispensabile alla crescita e alla solidità delle ossa. Il latte e il formaggio forniscono la maggior parte del fabbisogno giornaliero, l'acqua di rubinetto contribuisce solo in minima parte al fabbisogno alimentare. Le nostre acque hanno un contenuto in calcio adeguato ad una corretta alimentazione per le persone sane e di qualunque età, non sono in nessun caso acque con durezza elevata, e mai superiori al valore massimo, consigliato dalla normativa, di 50°F. Il calcio disciolto nell'acqua, se riscaldata a temperatura maggiore di 60°C, può precipitare, provocando formazione di calcare che si rende visibile come pellicola polverosa sul pelo dell'acqua o come depositi sulle apparecchiature domestiche. Un eventuale addolcimento dell'acqua è sconsigliato per uso alimentare, può essere previsto solo per gli apparati domestici, il trattamento deve essere affidato a specialisti che ne assicurino una corretta manutenzione. Anche per l'impiego di detersivi è necessario conoscere la durezza in modo da regolarne correttamente la quantità.

acquapubblica è economica
L'Italia è il Paese con il maggior consumo di acqua minerale nel mondo: 194 (*) litri pro capite solo nel 2006. Più di 50 euro all'anno per persona. Un dato in costante aumento che si è triplicato in poco più di 20 anni (nel 1985 erano appena 65 litri).
Bevendo l'acqua del rubinetto la spesa non avrebbe raggiunto i 30 centesimi di euro all'anno e nei distributori di acquapubblica il costo è pari a zero.
I distributori di acquapubblica già installati hanno permesso, alle famiglie che ne usufruiscono, un risparmio annuo di 480.000 euro.

acquapubblica è ecologica
L'impatto ambientale derivante dalla produzione delle acque minerali è evidente. Basti considerare l'uso di bottiglie di plastica monouso e il consumo di petrolio per fabbricarle, i camion per trasportarle e le relative emissioni in atmosfera. La produzione, il trasporto e lo smaltimento di una bottiglia di acqua minerale sono caratterizzate da un forte impatto sulla qualità ambientale:
solo nel 2006 per produrre le bottiglie di plastica per imbottigliare i circa 12 miliardi di litri di acque minerali sono state utilizzate 350mila tonnellate di PET, con un consumo di 665mila tonnellate di petrolio e un'emissione di gas serra di circa 910mila tonnellate di CO2 equivalente (*);
la fase del trasporto dell'acqua minerale influisce non poco sulla qualità dell'aria, visto che le bottiglie percorrono molti chilometri su strada prima di arrivare sulle nostre tavole, viaggiando solo per il 18% del totale su ferrovia (*).

acquapubblica invece arriva nelle nostre case e ai distributori gratuiti attraverso la rete di acquedotto e quindi non percorre neanche un metro su strada. E' un'acqua "a chilometri zero" che evita l'inquinamento atmosferico dovuto alla produzione, al trasporto e allo smaltimento delle bottiglie con un risparmio di spesa e, soprattutto, con un beneficio per l'ambiente e la salute dei cittadini.

Riutilizzando la vostra bottiglia per il prelievo dell'acqua potete contribuire a ridurre notevolmente la quantità di rifiuto plastico.
I distributori di acquapubblica già installati hanno permesso in un anno di produrre centinaia di tonnellate in meno di rifiuti.


(*) [Fonte: "Un Paese in bottiglia" - Legambiente 2008]
  

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